In democrazia sono i cittadini che dettano le leggi: ci battiamo per una cultura libera, la revisione dei brevetti e la difesa della privacy

Wikileaks

logo wikileaksWikileaks è sia un sito web (raggiungibile alla URL http://wikileaks.org/ ) che una organizzazione internazionale (priva di una vera struttura formale), fondata nel 2006 da un vasto gruppo di dissidenti provenienti da Cina, Stati Uniti, Europa, Australia e Sudafrica. È diventata famosa ad inizio 2010 per aver diffuso uno scioccante filmato relativo alle “morti accidentali” provocate dagli americani in Iraq. In questo momento, Wikileaks custodisce e pubblica circa 1.200.000 (un milione e duecentomila) documenti riservati di varia provenienza, relativi alle malefatte di decine di governi sparsi nei cinque continenti. Per questa ragione viene considerato il più importante sito dissidente del pianeta.

Un granello di sabbia può bloccare la macchina

Parlamento Europeo Spesso pensiamo, almeno io penso, di essere un granello di sabbia e quindi di essere inutile, di non poter contare, la mia opera vana e insignificante. Certamente presa singolarmente è così ma se la mia opera segue o è seguita da altri allora può essere determinante, è questo il caso di invitare tutti ad un piccolo sforzo.

Emendamento D'Alia, è passato oppure no?

Torniamo a parlare di un emendamento di legge che in questi giorni, come fa periodicamente, è tornato alla ribalta in rete e che ha preoccupato molto tutti noi dal tempo della proposta, e cioè quello del Senatore D'Alia, che prevede, oltre a sanzioni penali, l'oscuramento da parte dei provider italiani dei siti o blog che in qualche modo “istighino a delinquere” anche solo proponendo una disobbedienza civile a una legge dello Stato, imponendo quasi la soppressione del diritto civile di critica e quindi favorisce anche il controllo sull'informazione ritenuta “scomoda”.

ANONET la rete anonima del Partito Pirata

La rete anonima del Partito Pirata

Dopo l'ultima "genialata" di Prodi e Levi sui Blog (e dopo le ultime
uscite di Franco Frattini sul tracciamento degli utenti), mi sono
rimesso alla ricerca di una soluzione tecnica ai noti problemi di
censura e di sorveglianza su Internet.

La legge che ordina il silenzio stampa

![Questo blog alza la voce contro il silenzio stampa][Questo blog alza la voce contro il silenzio stampa]

di STEFANO RODOTÀ

Se la legge sulle intercettazioni verrà approvata nel testo in discussione al Senato, sarà fatto un passo pericoloso verso un mutamento di regime. I regimi non cambiano solo quando si è di fronte ad un colpo di Stato o ad una rottura frontale.

Il trota non digerisce la satira

Il trota denuncia un blogger che fa satira

A proposito di censura segnalo la pagina di Alessandro Giglioli “Piovono rane” che ben spiega l’apertura culturale e democratica della lega (la L è volutamente minuscola). L’articolo sostanzialmente riporta la vicenda del blogger Michel Abbatangelo che è stato querelato dal figlio del leader leghista. Michel è un blogger di origini italiane ed emigrato bambino in Francia che si è visto recapitare un avviso di garanzia tramite l’Ambasciata per ever fatto una parodia del figlio di Bossi con il “Diario segreto di Renzo Bossi”.

Per coassunzione di responsabilità all’indirizzo ho pubblicato l’intero I° capitolo in .pdf

Athos Gualazzi

L'acqua

Studies on filesharing

da La quadrature du Net

= Studi =

Valutazione degli effetti della legge HADOPI

M@rsouin - 2010 - Valutazione degli effetti della legge HADOPI (FR)

  • Questo [http://recherche.telecom-bretagne.eu/marsouin/spip.php?article345 studio del laboratorio M@rsouin], il cui obiettivo era di realizzare una prima valutazione degli effetti della legge Hadopi sulle pratiche dei internauti francesi, rivela che:
  • Solo il 15% degli internauti che utilizzavano le reti Peer-to-Peer prima dell'adozione della legge Hadopi hanno poi definitivamente smesso di farlo. Infine, « i pirati digitali » si rivelano essere, nella metà dei casi, anche degli acquirenti digitali (acquisto di musica o di video su Internet).

Togliere la connessione Internet agli utenti della rete Peer-to-Peer potrebbe potenzialmente ridurre del 27% la dimensione del mercato delle opere culturali digitali. Un'estensione della legge Hadopi a tutte le forme di pirateria digitale escluderebbe potenzialmente dal mercato la metà degli acquirenti di contenuto culturale digitale.

I "pirati" sono coloro che comperano maggiori prodotti culturali

BBC - 2009 - I pirati spendono di più nella musica (FR)

  • 2009/11/02 [http://news.bbc.co.uk/2/hi/technology/8337887.stm Un articolo di BBC News] analizza i risultati di un sondaggio su un migliaio di persone nel merito della pirateria. La conclusione è che coloro che « piratano » di più sono anche coloro che spendono più, che l'attuale prezzo delle opere è più elevato di ciò che i consumatori sono disposti a pagare.

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