In democrazia sono i cittadini che dettano le leggi: ci battiamo per una cultura libera, la revisione dei brevetti e la difesa della privacy

Manifesto Internazionale dei Pirati

Quella che segue è la traduzione in lingua italiana delle bozze del Programma dei Pirati, pubblicate su http://int.piratenpartei.de/Category:Pirate_Manifesto. La traduzione è stata realizzata cercando di seguire quanto più fedelmente possibile la versione originale del testo. Titolo originale: “Pirate Manifesto” (Draft A, B and C). Traduzione a cura di Marco Confalonieri e Daniele Masini, membri del Partito Pirata Italiano.

Programma dei Pirati

Versione 2009.12.15 del 15-Dic-2009

Preambolo

Lo scopo dichiarato della democrazia è che il governo rappresenti il popolo. Quando un governo non rappresenta il popolo, ma soltanto una specifica sottoclasse, non si tratta di democrazia, ma di aristocrazia. Quando un governo non considera i fatti, ma è mosso soltanto dalla fede, non si tratta di democrazia ma di teocrazia. Quando .......

1001 Piazze

Software Libero/Brunetta

Dopo gli articoli, sul quotidiano Gli Altri, che ci hanno visto dibattere con il Ministro Brunetta la validità di accordi che ha sottoscritto con Aziende private per la fornitura di software/hardware alla scuola, su iniziativa della Associazione ASSOLI numerosissime le adesioni ad una lettera aperta al Ministro.

Google bombing Wi-Fi & WiMax

A fine anno scade il decreto Pisanu, quel decreto che, a differenza del resto d'Europa, obbliga i fornitori di servizi internet, gli ISP, a registrare tutti gli accessi alla Rete, questo impedisce di fatto lo sviluppo delle reti Wi-Fi e WiMax ponendo la nostra Nazione, già gravata da notevole digital divide, ulteriormente in posizione di ulteriore arretratezza. Con lo scopo di far desistere dal reiterare il decreto Pisanu lanciamo un Google Bombing a tutta la Rete. Se avete la possibilità di inviare una pagina in rete parlate del Wi-Fi e inserite la riga

<a href="http://www.frontieredigitali.net/index.php/La_carta_dei_Cento_per_il_libero_Wi_Fi">Wi-Fi
e Wi-MAX</a>

nel codice sorgente, in questo modo chiunque cercherà sui motori di ricerca i tags di riferimento avrà l'indicazione alla "Carta dei cento per il libero Wi-Fi"

Il voto dei Pirati al Parlamento Europeo

fotomonPIRATA

Il Comitato di Conciliazione doveva discutere solo dell'emendamento 138. Il resto del Pacchetto Telecom era già consolidato, non riaperto per la conciliazione. Un accordo in questo senso risale al 6 maggio, quando il PP non era ancora al Parlamento Europeo. L'obiettivo quindi era di piegare il Consiglio e gli Stati Membri, e una parte del Parlamento, ad accettare un testo che offrisse le stesse protezioni per i cittadini dell'emendamento 138.

I Verdi, al cui interno vi è il PP, ALDE e una parte dei socialisti hanno ottenuto un articolo sostitutivo dell'emendamento 138 che rafforza la protezione dei diritti fondamentali dei cittadini in rete, proibisce la risposta graduale e soprattutto sancisce che Internet è lo strumento chiave per l'esercizio pratico di alcune libertà fondamentali. Si tratta di un concetto che per legge solo Finlandia e Spagna, in tutto il mondo, hanno per ora riconosciuto. L'art. 1.3a sostanzialmente centra gli stessi obiettivi dell'emendamento 138 e va addirittura oltre, sebbene per farlo abbia dovuto ricorrere a dei sottili (anche se eleganti) espedienti legali.

L'articolo che sostituisce l'emendamento 138 riesce infatti a mitigare gli effetti deleteri degli articoli che autorizzano le discriminazioni sul traffico e minano la Net Neutrality.

Secondo una giurisprudenza piuttosto consistente della Corte Europea di Giustizia il concetto di "Stato Membro" (e i relativi obblighi) include tutti gli organi dello Stato intesi in senso ampio quindi il rivolgersi agli Stati Membri copre anche le autorità regolatrici per le telecomunicazioni perciò questo articolo è più ampio dell'emendamento 138.

E' un primo passo nel lunghissimo processo di protezione della Net Neutrality in Europa, che non poteva certo essere attuato in 3 mesi da 1 parlamentare su 700.

Nel complesso si tratta di un passo importante nella giusta direzione. Dal punto di vista dei cittadini, i fondamentali cambiamenti del Pacchetto dopo l'inserimento dell'art. 1.3a avrebbero reso più dannosa la bocciatura del Pacchetto piuttosto che la sua adozione. Una caduta del Pacchetto avrebbe significato semaforo verde per le leggi di risposta graduale in tutta Europa, tipo l'HAOPI2 in Francia,avrebbe lasciato campo spalancato alle telcos per le violazioni della NN, avrebbe lasciato nel limbo il riconoscimento di Internet come strumento chiave per l'esercizio delle libertà fondamentali, che è un passaggio obbligato per raggiungere il riconoscimento dell'accesso a Internet stesso come diritto fondamentale.

In questo modo Engstrom, il Pirata al Parlamento Europeo, ha dimostrato grande responsabilità civile e politica nei confronti dei propri elettori e più in generale di tutti i cittadini europei. Votare contro il Pacchetto avrebbe significato gettare al vento tutte le conquiste di cui sopra e confermare l'ipotesi dei nemici del PP, secondo i quali il partito non sarebbe in grado di portare avanti un progetto politico di ampio respiro. Vista la carenza di argomentazioni, l'unica arma che hanno ora a disposizione i nemici del PP al Parlamento Europeo, soprattutto quando arriverà l'altra Pirata Andersdotter, è far credere che il PP sia una banda di lunatici estremisti sognatori con cui è meglio non confondersi. Quello che ha fatto Engstrom è mirabile anche perché contribuisce a smantellare questa visione.

L'impressione, da quello che si legge sulla stampa, è che in Europa stia sorgendo un movimento anti-partiti pirati che coinvolge anche la sinistra, smaniosa di sottrarre anche solo mezzo punto percentuale ai vari PP facendo credere che siano loro quelli adatti a difendere i temi cari al PP, mentre il PP sarebbe del tutto inadeguato. Quindi è necessario essere chiari per dimostrare che non siamo un manipolo di ragazzini scaricatori forsennati privi di senso sociale. Non siamo degli estremisti che intendono negare qualsiasi dialogo o soluzione e non intendiamo delegare ad altri la difesa dei temi che ci sono cari anche perché siamo coscienti che di questi tempi sarebbero suscettibili di scambio per altri obiettivi che chiaramente Noi non abbiamo. Il Telecom Package è ben lungi dall'essere quello che noi vogliamo, è lontano dall'affermare chiaramente la Neutralità della Rete, è lontano anche da quello che Obama sta ottenendo negli Stati Uniti. La Neutralità della Rete è un principio generale da affermare per il bene di tutti anche dei pochi che non la vorrebbero per i loro fini commerciali immediati.

La Carta per l’Innovazione, la Creatività e l’Accesso alla Conoscenza

traduzione a cura di Paolo Brini popoli Una gigantesca coalizione internazionale si è formata per proteggere i diritti civili dei cittadini e degli artisti nell’era digitale, in risposta alla pressione della lobby dell’industria della cultura sui governi nazionali e sul Parlamento Europeo. Oggi viene lanciata a livello internazionale la “Carta per l’Innovazione, la Creatività e l’Accesso alla Conoscenza”.

Chi ha vinto con l'HADOPI-2 ?

big brother Sono sostanzialmente due: i fautori (Sarkozy) e i denigratori (i francesi). Chi ha perso?: Lo Stato di Diritto. Sinteticamente ha vinto Sarkozy riuscendo, nonostante la fortissima opposizione, compreso il Consiglio Costituzionale, a far promulgare una legge e hanno vinto gli oppositori alla Hadopi in quanto tale legge è inapplicabile. Ha perso lo Stato di Diritto poiché durante la battaglia Hadopi, è stato infatti dimostrato come la legge possa servire come pretesto per imporsi per un capo di Stato capriccioso. Poco importa che opinioni contrarie provengano da autorità nel settore di riferimento, come ARCEP e CNIL, o da rappresentanti dei cittadini, come il Parlamento europeo. Il Capo di uno Stato democratico impone un suo capriccio sacrificando principi costituzionali come la separazione dei poteri, la libertà di espressione e di comunicazione o la presunzione di innocenza minando la democrazia. Certi problemi non sono solo del nostro Paese. Per una più approfondita valutazione Vi rimandiamo a: Traduzione di Irene Cassarino e Carolina di Vonzo dall'originale in lingua francese Qui a gagné la bataille Hadopi ?, pubblicato il 24 ottobre 2009 da La Quadrature du Net.

TRADIMENTO

E così la Commissione, eletta dai Governi prevale sul Parlamento, eletto dai Cittadini. Alla storia di questi giorni dei passaggi nelle file delle alte sfere delle major dei rappresentanti istituzionali che dovrebbero legiferare in nome e a favore dei cittadini, si aggiunge il voltafaccia dei delegati dal Parlamento Europeo per salvare l'emendamento 138 del Telecom Pakage che garantirebbe la neutralità della Rete. Tradendo il mandato del Parlamento i due delegati Catherine Trautmann (S&D) e Alejo Vidal-Quadras (EPP) hanno accettato che venga stravolto il principio di un giusto processo prima di qualsiasi intervento sulla connessione degli utenti dando così la possibilità alle telco di diversificare le connessioni a favore di speculazioni monetarie. Decisamente un colpo mortale alla neutralità della Rete.


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