Software Libero in Libero Stato

Software Libero in Libero Stato

 

Poche ore fa abbiamo appreso dalla stampa del protocollo d'intesa che verrà firmato domani dal Presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, e dall'amministratore delegato di Microsoft Italia, Pietro Scott Jovane. Lo scopo dell'accordo dovrebbe essere quello di “promuovere l’innovazione e l’eccellenza nell’ideazione, sviluppo e utilizzo delle tecnologie e delle soluzioni informatiche, valorizzando il ruolo della Regione nelle relazioni dirette con i più grandi gruppi internazionali del settore.”

I rapporti tra la nostra associazione, L'Onorevole Nichi Vendola ed il suo partito (Sinistra, Ecologia e Libertà) sono sempre stati positivi, intensi e molto proficui. Basti ricordare, a questo proposito, che il nostro segretario, Alessandro Bottoni, ha corso alle Europee 2009 come candidato indipendente proprio nelle fila di Sinistra e Libertà. Conosciamo da tempo Nichi Vendola e diversi altri esponenti del suo partito e sappiamo bene quanto ognuno di loro sia consapevole della necessità di emancipare la Pubblica Amministrazione italiana, il mondo della Scuola e dell'Università dal giogo a cui li hanno sottoposti diversi grandi operatori commerciali, tra cui proprio Microsoft. Con molti esponenti di SEL abbiamo condiviso importanti battaglie su questi argomenti e quindi sappiamo bene quanto siano impegnati su questo fronte.

Non riusciamo quindi a capire per quale motivo il Presidente della Regione Puglia abbia deciso di concedere spazio e credibilità proprio ad un'azienda, Microsoft, che negli ultimi vent'anni si è resa responsabile di innumerevoli episodi di scarso rispetto delle regole di mercato e dei diritti degli utenti. Basterà ricordare a questo proposito che Microsoft è stata condannata più volte, sia in USA che in Europa, per abuso di posizione dominante.

Da anni aspettiamo che le Regioni Italiane, la Pubblica Amministrazione e lo Stato si rendano conto dell'immenso tesoro di risorse software e di risorse umane (nel vero senso della parola) che il mondo del Software Libero ed a Sorgenti Aperti mette a disposizione. Aspettiamo che a questi volontari venga riconosciuto il lavoro svolto e che sia data loro soddisfazione, inserendo i loro progetti ed i loro prodotti tra quelli utilizzati dalla Pubblica Amministrazione, dalle Scuole e dalle Università. Si tratta di prodotti e progetti, completamente liberi e gratuiti, che da molti anni si dimostrano pari o superiori ai loro equivalenti commerciali in un difficile confronto sul campo. Basti pensare a Linux, ad OpenOfficeOrg, a Firefox, a Thunderbird ed al web server Apache (installato su circa il 60% di tutti i server di Internet).

Ma, al di là di questo, c'è una ragione più profonda per cui il Software Libero dovrebbe trovare l'appoggio dei nostri politici: questo tipo di software è l'unico che non può essere controllato da nessuna azienda. Nessuno può imporre agli utenti come sarà fatta la prossima versione. Nessuno può creare barriere tecniche allo scambio di file per proteggersi dalla concorrenza. Nessuno può cancellare un prodotto perché non più redditizio. Nessuno può stabilirne o aumentarne il prezzo. Questo software è la nostra unica garanzia che i nostri business, i nostri documenti, le nostre procedure e le nostre memorie continueranno ad esistere anche quando le aziende che producono software commerciale decideranno di seguire strade diverse dalle nostre.

Siamo quindi costretti a protestare per la corsia preferenziale che l'Onorevole Nichi Vendola ha deciso di accordare a Microsoft ed a chiedere che questo protocollo d'intesa non venga firmato. Poco importa quali ne siano gli scopi nel dettaglio e poco importa chi ne sostenga le spese. Ciò che non deve passare è un messaggio di connivenza tra la classe politica italiana ed una specifica azienda commerciale in un settore delicato come quello del software.

Alessandro Bottoni

Segretario dell'associazione “Partito Pirata Italiano”

Chi siamo

L'associazione Partito Pirata Italiano è una libera associazione, senza scopo di lucro, che da tempo chiede una riforma in senso modernista e liberista della legge sul diritto d'autore. In questa veste, il nostro segretario ed il nostro presidente hanno partecipato a diversi tavoli di discussione, creati da diversi governi, fornendo in ognuna di queste occasioni proposte che sono sempre state giudicate equilibrate e lungimiranti, persino dalle controparti. A lato di questa attività, il Partito Pirata promuove la diffusione della cultura del software libero e l'uso consapevole e responsabile delle nuove tecnologie.

Athos Gualazzi

Presidente dell'associazione "Partito Pirata Italiano"

Contatti

info@partito-pirata.it

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http://daily.wired.it/blog/codice_aperto/vendola-microsoft-e-il-software-libero.html

Flavia


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