Il Tempo e Wikipedia

Un articolo pubblicato in data odierna del quotidiano "Il Tempo" online plaude al famigerato "comma 29" dell'altrettanto famigerato DDL intercettazioni (o anti intercettazioni). Secondo tale articolo, infatti, "La nuova legge sulle intercettazioni potrebbe avere un merito inaspettato: far scomparire Wikipedia". Questo risultato, apparentemente, sarebbe meritevole in quanto, "c'è la Treccani".

Forse l'autore ignora che un articolo della prestigiosa rivista Nature sostiene l'affidabilità di Wikipedia rispetto all'Enciclopedia Britannica, che non sembra essere meno "rispettabile" della Treccani. Mentre Nature pubblica, nella stessa pagina dell'articolo, un documento che descrive il metodo in cui i dati sono stati raccolti e sottoposti alla peer review, non sembra che l'autore dell'articolo abbia avuto una tale cura nel documentare il proprio scritto, da cui si evince che non possa che essere catalogato come mera opinione dell'autore, non supportata da alcun fatto.

Ben vengano le opinioni libere e controcorrente sulle testate, registrate e non, ma sarebbe certo più interessante se fossero documentate e non dei semplici "rant" analoghi e dello stesso spessore culturale di quelli che si possono trovare sul blog di qualsiasi adolescente.

 

Marco Confalonieri

Commenti

No alla legge bavaglio salviamo Wikipedia ecco la petizione http://www.petizionionline.it/petizione/salviamo-wikipedia/5179 

Mai viste tante idiozie in un articolo (quello su "Il Tempo" naturalmente). Complimenti a tutti i lettori che hanno commentato. L' articolo esorta: "Torniamo all'antico, niente politica e più cultura." Benissimo. La prima cosa da fare sarebbe licenziarne l' autore, ignorante e politicamente potivato.


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