Col favore delle ferie

Dopo un anno di duro lavoro (per i fortunati che un lavoro ancora ce l'hanno), vorremmo poterci disinteressare per qualche tempo della vita politica del paese e rilassarci sotto l'ombrellone con una copia della Settimana Enigmistica in una mano ed una aranciata nell'altra. Purtroppo, in un paese come l'Italia, guidato da un Governo come quello che abbiamo, questo è un lusso che non possiamo permetterci.

Tra le molte leggi e leggine che questo governo e la sua rappresentanza al Parlamento Europeo stanno cercando di far passare “col favore delle Ferie d'Agosto” ce ne sono due che, se approvate, avrebbero degli effetti devastanti sul nostro universo digitale e culturale. La prima è l'effetto di una curiosa dimenticanza del legislatore. Grazie ad un vuoto legislativo ed all'inspiegabile disinteresse dei ministeri preposti, è possibile che alcune delle preziose frequenze radio destinate al Digitale Terrestre vengano regalate (si: proprio regalate) a RAI e Mediaset senza nessuna gara di appalto e senza nessun corrispettivo economico. In altri termini, tre o quattro miliardi di euro che lo Stato Italiano si appresta a regalare a RAI e Mediaset (Berlusconi) nello stesso momento in cui si appresta a chiedere a tutti noi “lacrime e sangue” per evitare il tracollo finanziario del Paese.

La perdita economica, tuttavia, sarebbe solo una parte del danno. Molto peggio di questa c'è il fatto che queste frequenze finirebbero nelle mani dei due maggiori dominatori del mercato, che già dispongono delle loro frequenze e non sanno con cosa riempirle, lasciando a bocca asciutta le piccole emittenti, che forse qualcosa di nuovo da dire l'avrebbero, e soprattutto Internet. Si, perché queste stesse frequenze radio potrebbero essere utilizzate per fornire connettività wireless alle piccole comunità ed alle associazioni, permettendo di colmare, almeno in parte, quel digital divide che ancora affligge il nostro paese (qualcuno si ricorda ancora del miliardo di euro promesso ad inizio legislatura e poi cancellato per fare spazio a cose più importanti, come il G8 della Maddalena?).

Ma questa è solo una delle cose di cui siamo costretti ad occuparci nonostante i 38°C di temperatura. L'altra è una proposta di legge che verrà votata il 9 Settembre e che permetterà ai soliti noti di estendere il già estesissimo Diritto d'Autore ed i meno noti “diritti connessi” (quelli degli esecutori musicali, per esempio) dagli attuali 50 anni a ben 95! anticipando una direttiva europea consigliata dal C.O.R.E.P.E.R. e che ancora nel 2008 è stata osteggiata fortemente tanto da indurre il Consiglio Europeo a mediare su 75 anni. In altri termini, quando i vostri nipoti, che ora sono in età prescolare, saranno morti, i diritti d'autore sulle canzoni di Sanremo 2010 saranno ancora attivi. Non occorre una laurea in giurisprudenza per capire che questa follia deve essere fermata.

Per questo vi chiediamo di informarvi su questi temi, di diffondere la voce e di attivarvi per impedire che queste follie diventino legge dello stato. Il nostro sito e la nostra mailing list sono a vostra dispozione per ogni ulteriore spiegazione.

Alessandro Bottoni

Segretario Ass. Partito Pirata

 

 

 

 

 

Commenti

Ciao Alessandro, ho girato la notizia in un pezzo che ho scritto per Globalist e ho messo anche su Fb.  Antonella Marrone

Ma ad accorgersi di questo  ennesimo sciupio di denaro pubblico deve essere un associazione privata poco conosciuta? E i nostri amati parlamentari cosa fanno nel frattempo?: Litigano per la collocazione del Quarto Potere di P. Da Volpedo. Bene. E poi? Non è che anche i nostri sono un pò "distratti"? Sai quando ballano miliardi è bene "peccare a pensar male" con quel che segue.....


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