Analisi dell'accordo Regione Puglia/Microsoft

Pubblicato il testo del discusso accordo tra la Regione Puglia e Microsoft. Lo trovate qui:

http://www.regione.puglia.it/index.php?page=delibere&id=2075&fs_id=2557&opz=downfile

Il Partito Pirata lo vede come “il piede nella porta” che permette a Microsoft di introdursi ancora una volta nel mondo della Pubblica Amministrazione, della scuola e della società. Qui di seguito trovate la nostra analisi del testo.

Il mestiere del DigitPA e dell'Università

All'Articolo 1, comma 1, punto A, l'accordo recita:

Promuovere l’innovazione e l’eccellenza nell’ideazione, sviluppo e utilizzo delle tecnologie e soluzioni informatiche all’interno della Regione, per favorire la razionalizzazione dei processi degli uffici regionali, l’ottimizzazione dei costi, nonché la realizzazione di servizi avanzati per i cittadini e le imprese per rendere la Regione una struttura fra le più avanzate e innovative nel Paese. Per il perseguimento di detta finalità, le Parti individuano a titolo meramente esemplificativo le seguenti attività:

  • analisi congiunta delle discontinuità tecnologiche in atto e dello stato dell’arte in materia di ricerca e sviluppo informatico, sia in area desktop che nei data center (come ad es. il cloud computing e la mobilità);

  • valutazione di metodologie e soluzioni avanzate per la gestione ottimale delle risorse informatiche dell’Ente.

[FINE CITAZIONE]

Gli scopi che vengono dichiarati in questo articolo dovrebbero essere quelli tipici dell'Università e, per quanto riguarda il mondo della Pubblica Amministrazione, quelli del CNIPA ora DigitPA (http://it.wikipedia.org/wiki/Centro_nazionale_per_l%27informatica_nella_pubblica_amministrazione). All'università ed al DigitPA dovrebbero andare l'attenzione e, quando esistono, i finanziamenti delle Regioni e degli altri enti pubblici.

Non c'è nessun motivo di coinvolgere in questo genere di attività, come partner paritetici, delle aziende private che hanno delle ovvie e dichiarate finalità commerciali. Soprattutto non ce n'è motivo quando si tratta di aziende che, come Microsoft, si sono già rese colpevoli di comportamenti apertamente anticoncorrenziali, al punto da venire condannate, più volte, sia in USA che in Europa, per abuso di posizione dominante.

In particolar modo, troviamo inquietante il fatto che si sia potuto pensare di affidare ad una controparte commerciale come Microsoft delle attività critiche come:

“Promuovere l’innovazione e l’eccellenza nell’ideazione”

“razionalizzazione dei processi degli uffici regionali, l’ottimizzazione dei costi,”

“analisi congiunta delle discontinuità tecnologiche in atto”

“valutazione di metodologie e soluzioni avanzate per la gestione ottimale delle risorse informatiche dell’Ente”

Questo tipo di analisi, di valutazioni, di decisioni e di interventi dovrebbero essere compito esclusivo dell'ente pubblico interessato. Non si demandano ad altri attività cruciali come queste. Soprattutto, non le si demanda ad aziende private che hanno interessi economici specifici nella gestione di questi aspetti.

Finanziamenti degni di miglior gestore

L'Articolo 1, comma 1, punto B recita:

Favorire lo scambio di esperienze al fine di incrementare le strategie per la diffusione della Società dell’Informazione in Puglia con particolare riferimento alle iniziative di sostegno alla diffusione dell’IT nelle PMI e nelle pubbliche amministrazioni pugliesi, anche attraverso il coinvolgimento di associazioni e reti di imprese.

Le Parti si danno atto che dette finalità potranno essere perseguite attraverso un centro di competenza, da costituirsi congiuntamente, che stimoli la ricerca applicata nell’area delle tecnologie della conoscenza, lo sviluppo delle competenze all’interno della Regione e l’adozione di soluzioni moderne per le imprese e le pubbliche amministrazioni. Il Centro, come forte catalizzatore per lo sviluppo di soluzioni a beneficio degli “information worker”, avrà lo scopo di rendere più agevole la gestione e l’analisi dei dati, la collaborazione fra le persone e le aziende, il lavoro di team. In particolare, il centro di competenza dovrà lavorare sul territorio con una serie di iniziative che contribuiranno a stimolare:

  • la disseminazione verso le imprese di soluzioni replicabili, con l’obiettivo di stimolare l’uso delle tecnologie di gestione della conoscenza e per rendere possibile la nascita di applicazioni a valore aggiunto che possano dare ancora maggiore impulso alla produttività del lavoro individuale e di gruppo e garantire Interoperabilità e cooperazione fra le organizzazioni, siano esse pubbliche o private;

  • la diffusione della conoscenza sulle soluzioni realizzate, per incrementare la crescita delle professionalità sul territorio in grado di dare il necessario supporto all’evoluzione e gestione delle applicazioni di IT.

[FINE CITAZIONE]

Vi preghiamo di notare questo passaggio:

“Le Parti si danno atto che dette finalità potranno essere perseguite attraverso un centro di competenza, da costituirsi congiuntamente, che stimoli la ricerca applicata nell’area delle tecnologie della conoscenza, lo sviluppo delle competenze all’interno della Regione e l’adozione di soluzioni moderne per le imprese e le pubbliche amministrazioni.”

Chi paga?

Questo centro di competenze dovrà pur avere una sede, dei dipendenti, della strumentazione e dei finanziamenti.

Chi tira fuori i soldi?

Se li tira fuori, anche solo in parte, la Regione Puglia, allora stiamo parlando di finanziamenti pubblici che vanno ad un'azienda privata (ultraricca e più volte condannata per abuso di posizione dominante).

I finanziamenti pubblici dovrebbero andare ad enti pubblici, come la scuola pubblica, l'università pubblica e la pubblica amministrazione. Tutti enti che proprio in questo momento vivono un momento di drammatica carestia.

Se li tira fuori Microsoft (che è sempre un'azienda privata, fornitrice della PA, più volte condannata per abuso di posizione dominante), allora dobbiamo chiederci: perché lo fa?

Cosa si aspetta in cambio?

Forse una traccia si può trovare in questi passaggi:

“la disseminazione verso le imprese di soluzioni replicabili”

“la diffusione della conoscenza sulle soluzioni realizzate”

Stiamo parlando di un “salvacondotto” della Regione Puglia che i rappresentanti di Microsoft potranno usare per andare a parlare di “soluzioni replicabili” alle imprese locali. Soluzioni Microsoft, avvallate dalla Regione Puglia.

Perché non soluzioni “Open Source” avvallate dal buon senso e presentate/supportate dal CNIPA?

Le mani sui bambini

Al punto C del comma 1 dell'articolo 1, l'accordo MS/Regione raggiunge il suo livello più preoccupante:

Favorire l’accesso e l’utilizzo del mondo scolastico e dei sistemi dell’istruzione alle tecnologie ed agli strumenti informatici più aggiornati, valorizzando l’impiego di soluzioni IT per fini didattici ed amministrativi, anche in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale. Per il perseguimento di detta finalità, le Parti individuano a titolo esemplificativo le seguenti attività o iniziative:

  • costituzione di un gruppo di lavoro, con il coinvolgimento di Microsoft e di altri eventuali partner della Regione, per uno studio di valutazione sulle opportunità di sviluppo del sistema informatico regionale;

  • promozione di iniziative volte a sviluppare e potenziare l’innovazione didattica con l’ausilio delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nei processi di apprendimento;

  • realizzazione di iniziative mirate a trasmettere adeguate conoscenze e abilità nell’uso delle nuove tecnologie a personale amministrativo, docenti e studenti;

  • promozione di programmi o progetti dedicati al settore Education che prevedono favorevoli condizioni per l’acquisto di software per le scuole.

[FINE CITAZIONE]

L'expertise di Microsoft, le soluzioni di Microsoft, le idee di Microsoft, gli uomini di Microsoft al servizio della Scuola. Idee, soluzioni, uomini targati Microsoft ed avvallati dalla Regione Puglia. Uomini, idee e software Microsoft che potranno entrare nelle nostre scuole e nelle nostre università con un salvacondotto della Regione Puglia.

Cos'altro dobbiamo dare a Microsoft per metterla in condizioni migliori di queste per portare a termine la sua opera di condizionamento culturale nei confronti dei nostri figli e nipoti?

Quali idee matureranno questi giovani, sotto la guida degli uomini Microsoft. Quali programmi impareranno ad usare? Come potranno usarne altri, da adulti, se lo vorranno fare? Come potranno mai desiderare di emanciparsi da Microsoft?

E poi, perché non sostenere invece idee dell'Open Source, programmi Open Source, soluzioni Open Source e uomini dell'Open Source. Perché non sostenere idee, soluzioni e uomini avvallati solo dalla loro indipendenza e dal buon senso? Perché non dare a questi uomini, a queste idee ed a questi programmi un salvacondotto per portare ai nostri giovani un messaggio di indipendenza, di autonomia e di libertà?

Forse perché l'Open Source non esiste? Davvero non esiste? Provate a visitare l'elenco dei LUG che appare sul sito di Italian Linux Society:

http://www.linux.it/Pagina_principale

I dettagli ed il Diavolo

Ma, lo sappiamo bene, il Diavolo sta nei dettagli. Ed infatti, al comma 2 dell'Articolo 1, l'accordo recita:

Le Parti convengono sin d’ora che le attività da realizzarsi per il perseguimento delle finalità di cui al precedente comma, dovranno essere individuate di comune accordo tra le stesse Parti in sede di Comitato di Indirizzo di cui al successivo articolo 3.

[FINE CITAZIONE]

Come dire: sui dettagli ci mettiamo d'accordo dopo, nel chiuso di una sala riunioni, al riparo da sguardi indiscreti e da contestazioni sgradevoli.

Ed a noi, cittadini che paghiamo le tasse, questo dovrebbe andare bene?

Impegni

L'Articolo 2 descrive gli impegni che le Parti si assumono:

La Regione Puglia si impegna a:

  • valutare con quali iniziative e risorse sostenere la creazione del centro di competenza congiunto Microsoft-Regione per la diffusione della società dell’informazione in Puglia;

  • favorire la diffusione della cultura dell’innovazione attraverso il coinvolgimento delle imprese e dell’intero sistema regionale dell’istruzione attraverso la partecipazione ad eventi e altre iniziative mediatiche, con la diffusione, tra l’altro, di informazioni sulle sperimentazioni realizzate nel campo dell’IT; promuovere altre iniziative e progetti coerenti con le finalità indicate nell’art. 1;

2. Microsoft si impegna a:

  • individuare e comunicare alla Regione le iniziative e risorse (a titolo esemplificativo:

  • personale tecnico e specialistico, eventuali strumenti software necessari alle attività da svolgere congiuntamente) che intende mettere a disposizione per sostenere la creazione del centro di competenza congiunto Microsoft-Regione;

  • partecipare ad eventi e/o iniziative che saranno successivamente concordate tra le Parti;

  • favorire il coinvolgimento delle piccole e medie imprese ICT, proprie partner, sul territorio regionale.

[FINE CITAZIONE]

Insomma: fanno sul serio. La Regione Puglia si impegna davvero ad individuare delle risorse per il Centro di Competenze e si impegna davvero a diffondere il”verbo” Microsoft.

Microsoft si impegna davvero a partecipare con i propri uomini, i propri mezzi e le proprie idee alle iniziative della Regione. Davvero non vogliono farsi sfuggire queste opportunità pubblicitarie (o di indottrinamento?).

Non sono solo chiacchiere, quindi.

E la controparte che fine ha fatto? Dov'è l'Open Source? Quando sentiremo la voce dell'Open Source in un contraddittorio?

Digressione: chi ha scritto il testo?

Chi ha scritto il testo di questo accordo? Da alcuni elementi, sembra che il testo sia stato scritto dall'Ufficio Legale di Microsoft Italia e che la Regione Puglia si sia limitata a firmare.

Non è così? Allora sarebbe bello veder apparire sulla scena almeno uno dei consulenti politico/legali che hanno seguito questa iniziativa per conto della Regione Puglia e sentire dalla sua voce qualche commento sulla natura di questi documento e sul suo significato.

Oppure è così? Il documento è stato davvero preparato da Microsoft? Allora è molto, molto grave. Non si lascia mai alla controparte interessata l'opportunità di giocare con i dettagli e con la “verbalizzazione” di un contratto che ci impegna legalmente. Soprattutto quando si firma a nome di un'intera comunità di cittadini.

Conclusioni

Microsoft ne ha già stilati diversi di accordi come questi, in tutt'Italia.

Impegni che le forniscono il salvacondotto necessario per perseguire i suoi scopi con l'avvallo della Pubblica Amministrazione.

Impegni che non si possono definire “a vantaggio dei cittadini e degli utenti”.

Impegni che rappresentano un grave pericolo per l'indipendenza tecnica e culturale della nostra Pubblica Amministrazione e dell'intera nostra società.

Impegni che sarebbe ora di non sottoscrivere più.

Alessandro Bottoni segretario Partito Pirata Italiano

Athos Gualazzi presidente Partito Pirata Italiano


 


 


 


 

Commenti

Ripeto: e' una vergogna. Da Vendola non me lo sarei aspettato.... Stavo pensando di votarlo alle prossime elezioni ma credo proprio che mi rivolgero' altrove. Mario

Leggo nell'accordo all'art. 4 quanto segue: "Le Parti si danno reciprocamente atto che il presente Protocollo non dà diritto ad alcun compenso, rimborso spese e/o gettone di presenza."

la Multinazionale, quindi, non riceve alcun compenso.

Considerando l'importanza per la Regione Puglia di confrontarsi con Organi pubblici e privati che sono attori primari del mondo ICT, l'iniziativa della Regione, sotto questo aspetto, mi sembra da elogiare e non da condannare.

Aldo Liso

Non basta mettere "in mano" un prodotto proprietario, potenzialmente pericolo a persone che crescendo avranno come idea che OS sia uguale Windows???

 

Non ci voglion geni per capirne il meccanismo.

 

Un esempio per tutti..anzi due: chi credete metta e abbia messo in giro a suo tempo le copie "tarocche" di Autocad e di Windows quando la rete ancora non esisteva così come la conosciamo oggi? la Fata Turchina? No! i rispettivi produttori.... :-/

 

e' un regalo del (grande) Steve (r.i.p.)

Se a suo tempo non avesse chiuso la mela a quest'ora zio Bill e il suo winzozz non esisterebbero!!!

Stay foulish!


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