settembre 2008

Giornata Europea "Libertà, non paura"

Giornata Europea "Libertà, non paura 2008 - fermiamo l'escalation della sorveglianza"


Un ampio movimento di persone ed associazione sta organizzando una manifestazione europea congiunta contro l'abuso dei mezzi di sorveglianza attuato da governi ed imprese.

L'11 ottobre 2008 le persone che sono preoccupate da questo abuso scenderanno in piazza in tutta Europa, al grido di "Libertà, non paura!" Azioni pacifiche e creative, manifestazioni e conferenze stampa avranno luogo in molte capitali europee.

L'ossessione della sorveglianza si sta diffondendo a macchia d'olio. Governi ed imprese registrano, sorvegliano e controllano i nostri comportamenti sempre più strettamente.

Non importa quello che facciamo, a chi telefoniamo e con chi parliamo, di chi siamo amici, quali sono i nostri interessi ed a quali associazioni partecipiamo - i "Grandi Fratelli" nei governi ed i "piccoli fratelli" nelle aziende conoscono tutto questo sempre più approfonditamente.

La risultante perdita di privacy e riservatezza sta mettendo a rischio la libertà di parola, la libertà di religione ed anche il semplice lavoro di medici, giornalisti, avvocati ed anche del volontariato.

I programmi di riforma della sicurezza prefigurano la convergenza di polizia, servizi segreti ed esercito, minacciano la separazione democratica dei poteri ed il loro reciproco equilibrio.

I sovversivi sono loro

I sovversivi sono loro

Se Aleksandr Solgenitsin fosse nato in Italia, non avrebbe potuto tenere un blog

Otto Febbraio 1948

Dove eravate l'otto febbraio del 1948? Cosa stavate facendo quel giorno? Quelli di voi che hanno più di 60 anni, probabilmente non lo ricordano. Il 40% degli italiani attualmente viventi, non era ancora nato.

Il primo gennaio di quell'anno, dopo circa 18 mesi di lavoro, era entrata in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana, carica di speranze e di ambiziosi progetti per il futuro.

Il 30 gennaio, a New Delhi, era stato assassinato il Mahatma Gandhi. Lo sprito della “Grande Anima” era stato stroncato da alcuni colpi di pistiola.

Tra il 22 ed il 28 febbraio, la Cecoslovacchia era stata travolta da un colpo di stato che avrebbe poi portato al potere i comunisti.

Il 2 aprile, il senato degli Stati Uniti aveva approvato il cosiddetto “Piano Marshall”.

Il 18 aprile, al termine delle prime elezioni libere della Repubblica Italiana, la Democrazia Cristiana aveva ottenuto il 49% dei voti e la maggioranza assoluta dei seggi.

In mezzo a questo turbine di eventi, l'otto febbraio 1948, un governo temporaneo, ancora non legittimato dal voto popolare, posto sotto pressione dall'azione sovversiva dei comunisti da un lato e dei fascisti dall'altro, si era trovato costretto a varare frettolosamente una legge che regolasse la pubblicazione di giornali e altri prodotti di stampa.

Al Governo

Al Governo in carica


dobbiamo sottolineare una situazione inaccettabile sotto il profilo democratico, la libertà d'espressione è fortemente attaccata grazie a leggi obsolete che, ci auguriamo, il Ministero delle semplificazioni normative retto dal Ministro Calderoli (Semplificazione Normativa) Largo Chigi, 19 - 00187 ROMA Segreteria: Tel. 06 6779 2030 - Fax 06 6779 5423
Ufficio Stampa: e mail: f.carcano@governo.it

non ha ancora analizzato. In un paese fra i più industrializzati, che vanta una Costituzione all'avanguardia e ispirata chiaramente alla democrazia, non è ammissibile derogare pesantemente dal diritto costituzionalmente garantito alla circolazione delle idee e della cultura. La vicenda dell'ordinanza del tribunale di Bergamo che censura il sito di indicizzazione ThePirateBay, comprimendo diritti costituzionalmente garantiti, è errata in diritto.

La costruzione giuridica di fondo è carente tanto sulla normativa del diritto d’autore quanto sui principi generali del diritto penale. Avvilente per il nostro Paese che un provvedimento giurisdizionale di tale incisività, su uno dei principali mezzi di comunicazione dell’era moderna, sia emesso sulla base di singolari tesi di una piccola lobby commerciale che tenta disperatamente di preservare privilegi che con il diritto degli autori sono ormai in conflitto penalizzando il cittadino fruitore. La censura che ha colpito Carlo Ruta con la decisione del tribunale di equiparare il suo blog a “stampa clandestina” è da collegare alle normative sulla stampa che il Ministero retto dall'On. Calderoli dovrebbe semplificare e chiarire alla luce dei milioni di blog esistenti nel nostro paese, compresi quelli dei Ministri in carica, che costituiscono una voce libera e democratica del nostro Paese secondo l'art. 21 della nostra Costituzione. La censura che ha colpito Carlo Ruta, appellandosi alle leggi sulla stampa, ha di fatto tacitato la voce di uno storico che riportando fatti spiacevoli ai potentati costituiva una spina nel fianco e una voce altrimenti difficile da tacitare, risulta evidente che si è trattato di un escamotage per porre in essere una pesante censura e non già una semplice applicazione della legge. Non è accettabile che un Governo che si dichiara liberale tolleri simili situazioni, un Governo che ha fra i sui Ministri illustri esponenti che per loro dichiarazioni hanno sostenuto e lasciato intuire che il libero scambio di idee e cultura è auspicabile per lo sviluppo sociale nonché nell'interesse medesimo degli autori. Chiediamo pertanto al Governo e in special modo al Ministro per la semplificazione normativa di voler provvedere nel più breve tempo possibile a porre in essere quelle semplificazioni e chiarimenti da tutti auspicati.


Fatal error: Unknown: Cannot find save handler mm in Unknown on line 0