agosto 2008

La posizione del Partito Pirata Italiano sul caso ThePirateBay

Come forse già sapete l’associazione di cui sono segretario (il Partito Pirata Italiano) sta seguendo con estrema attenzione il caso dell’oscuramento di ThePirateBay da parte della Magistratura di Bergamo. Siamo in contatto con Peter Sunde (uno dei fondatori di TPB) sin dalle prime ore del sequestro e stiamo organizzando una serie di azioni legali comuni, a partire dalla richiesta di riesame che Sunde ha presentato nei giorni scorsi. Qui di seguito trovate la nostra posizione su alcune delle cose che riguardano questo caso ed un aggiornamento sulle azioni in corso.

Premessa: la violazione del diritto d’autore

La posizione ufficiale della Associazione Partito Pirata Italiano è che la copia e la distribuzione non autorizzata di materiale coperto da diritto d’autore sia un comportamento contrario alle leggi italiane e come tale debba essere condannato, formalmente ed informalmente, in tutte le sedi. Questa posizione è stata votata da un consiglio direttivo nel 2006 e ribadita in seguito da decine di documenti pubblici ufficiali dell’associazione.

Nessuno di noi intende difendere in alcun modo coloro che hanno utilizzato ThePirateBay o qualunque altro sistema per distribuire o scambiare materiali coperti da diritto d’autore.

Stiamo invece avviando una serie di azioni legali a difesa dei cittadini italiani che si trovano a subire le conseguenze di questa vicenda senza averne nessuna colpa.

Le minacce di denuncia per diffamazione di FIMI

Per quanto ci riguarda, non è nostra intenzione presentare FIMI o FPM in modo negativo di fronte al pubblico. Non è nostra intenzione danneggiare queste organizzazioni od i loro membri attraverso l’uso di informazioni od altri mezzi. Non è nemmeno nostra intenzione insinuare nulla contro di loro. Insomma, non abbiamo nessuna intenzione di diffamare FIMI.

E se fosse stata la GdF?

Abbiamo un aggiornamento interessante ed inquietante che riguarda la questione del reindirizzamento degli utenti da ThePIrateBay verso Pro-Music.

Sembra che sul quotidiano l’Eco di Bergamo del 19 Agosto 2008 (Pagina 11, sezione “Città”) sia stato pubblicato un articolo in cui la Guardia di Finanza di Bergamo si assumeva le responsabilità di questo reindirizzamento.

Più esattamente, sembra che la famosa pagina sia stata ospitata per un certo periodo di tempo su un server di FAPAV (Federazione Anti-Pirateria Audio/Video) e che sia stata spostata su un server di Pro Music (A Londra) solo in seguito, quando il server FAPAV è stato vittima di un attacco (forse un DDoS). FAPAV, per chi non lo sapesse, è un’altra delle associazioni anti-pirateria della galassia FIMI/IFPI, più o meno come FPM.

Nessuno di noi ha avuto modo di leggere questo articolo e nessuno di noi ha avuto modo di confrontare questa notizia con altre fonti per cui non sappiamo se corrisponda a verità. Se così fosse, ci troveremmo di fronte alla assurda situazione in cui, invece di limitarsi a bloccare il traffico, la GdF si è presa la briga di pubblicare questa pagina sul sito di un ente esterno, addirittura straniero (e quindi non tenuto al rispetto delle nostre leggi in fatto di privacy).

Ma perché lo avrebbe fatto?

La GdF dispone di svariati server che potevano essere usati per questo scopo, sia sulle sue reti interne che presso fornitori esterni (basta fare un nslookup e/o un whois degli indirizzi dei suoi siti web per vederlo). Non aveva quindi nessuna ragione di collocare questa pagina presso un consulente come FAPAV o Pro Music. Eventualmente, poteva anche delegare questo compito ai vari provider interessato dal decreto che, ovviamente, dispongono di molti server adatti alla bisogna.

Non è neanche ipotizzabile che la GdF avesse qualche interesse a “tracciare” gli utenti, dato che può farlo con molta maggiore efficacia, legittimamente ed in qualunque momento con i propri mezzi.

Hanno oscurato ThePirateBay.org


La notizia è apparsa su Punto Informatico il 10 Agosto 2008 e, dopo i soliti due giorni di assoluto disinteresse, è finalmente rimbalzata su tutte le testate nazionali nella giornata del 12 Agosto: il Giudice Giancarlo Mancusi di Bergamo ha ordinato l'oscuramento del sito web di ThePirateBay.org (ovviamente solo per gli utenti italiani, visto che TPB risiede all'estero e non può essere oscurato alla sorgente su mandato di un giudice italiano). Potete leggere le notizie originali a questi link:

Punto Informatico

Il Corriere

La Stampa

L'Unità

La Repubblica

Potete anche leggere il trionfale annuncio di FIMI (la Federazione Italiana dei Musicisti e degli Interpreti) a questo indirizzo:

http://www.fimi.it/dett_comunicatistampa.php?id=112

ThePirateBay.org, il rusco ed il brusco

Stamattina, tentando di contattare per e-mail Peter Sunde per questioni legate al blocco del suo sito ho ricevuto questo messaggio di errore:

This is the mail system at host tfr.org.
I'm sorry to have to inform you that your message could not
be delivered to one or more recipients. It's attached below.
For further assistance, please send mail to postmaster.
If you do so, please include this problem report. You can
delete your own text from the attached returned message.
The mail system
<tpb@personaldomainofpeter.com>: Host or domain name not found. Name service error for
name=mx.flattr.com.personaldomainofpeter.com type=A: Host not found
Reporting-MTA: dns; tfr.org
X-Postfix-Queue-ID: E593E346A8
X-Postfix-Sender: rfc822; alexbottoni@myisp.com
Arrival-Date: Mon, 18 Aug 2008 09:17:01 +0200 (CEST)
Final-Recipient: rfc822; tpb@personaldomainofpeter.com
Original-Recipient: rfc822;peternickanme@thepiratebay.org
Action: failed
Status: 5.4.4
Diagnostic-Code: X-Postfix; Host or domain name not found. Name service error
for name=mx.flattr.com.personaldomainofpeter.com type=A: Host not found
Oggetto: About your legal action against the italian blockage
Da: Alessandro Bottoni <alexbottoni@myisp.com>
Data: Mon, 18 Aug 2008 09:14:44 +0200
A: Peter 'brokep' Sunde <peternickname@thepiratebay.org>

Come potete vedere, sia il dominio “thepiratebay.org” che il dominio “privato” di Sunde su cui viene rediretta la sua posta risultano inesistenti e la consegna della posta risulta quindi impossibile (ho mascherato gli indirizzi reali per via dello spam).

ThePirateBay.org, l'ordinanza di sequestro


Dopo alcuni giorni di inutili ricerche, sono finalmente riuscito a trovare una copia del mandato di sequestro preventivo del sito di ThePirateBay.org a questo indirizzo: http://www.ictlex.net/?p=934 . Ne approfitto subito per commentare questa ordinanza.

The Pirate Bay

La notizia è apparsa su Punto Informatico il 10 Agosto 2008 e, dopo i soliti due giorni di assoluto disinteresse, è finalmente rimbalzata su tutte le testate nazionali nella giornata del 12 Agosto: il Giudice Giancarlo Mancusi di Bergamo ha ordinato l'oscuramento del sito web di ThePirateBay.org (ovviamente solo per gli utenti italiani, visto che TPB risiede all'estero e non può essere oscurato alla sorgente su mandato di un giudice italiano). Potete leggere le notizie originali a questi link:

Punto Informatico

Il Corriere

La Stampa

L'Unità

La Repubblica

Potete anche leggere il trionfale annuncio di FIMI (la Federazione Italiana dei Musicisti e degli Interpreti) a questo indirizzo:

http://www.fimi.it/dett_comunicatistampa.php?id=112

Liberta', non Paura

Giornata Europea "Liberta', non paura

Aus Stoppt die Vorratsdatenspeicherung!

Giornata Europea "Liberta', non paura 2008 - fermiamo l'escalation della sorveglianza"


Un ampio movimento di persone ed associazione sta organizzando una manifestazione europea congiunta contro l'abuso dei mezzi di sorveglianza attuato da governi ed imprese.

L'11 ottobre 2008 le persone che sono preoccupate da questo abuso scenderanno in piazza in tutta Europa, al grido di "Liberta', non paura!" Azioni pacifiche e creative, manifestazioni e conferenze stampa avranno luogo in molte capitali europee.

L'ossessione della sorveglianza si sta diffondendo a macchia d'olio. Governi ed imprese registrano, sorvegliano e controllano i nostri comportamenti sempre piu' strettamente.

Non importa quello che facciamo, a chi telefoniamo e con chi parliamo, di chi siamo amici, quali sono i nostri interessi ed a quali associazioni partecipiamo - i "Grandi Fratelli" nei governi ed i "piccoli fratelli" nelle aziende conoscono tutto questo sempre piu' approfonditamente.

La risultante perdita di privacy e riservatezza sta mettendo a rischio la liberta' di parola, la liberta' di religione ed anche il semplice lavoro di medici, giornalisti, avvocati ed anche del volontariato.

I programmi di riforma della sicurezza prefigurano la convergenza di polizia, servizi segreti ed esercito, minacciano la separazione democratica dei poteri ed il loro reciproco equilibrio.


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