febbraio 2008

Eccesso di realismo

Eccesso di Realismo


In un interessante articolo apparso su Punto Informatico (“Contrappunti/ Il? Popolo? Della? Rete?”), Massimo Mantellini fa giustamente notare come sia poco realistico pensare di influenzare, sia pur in minima misura, il comportamento dei nostri politici facendo uso di promesse o di minacce elettorali come quella presentata dal nostro Partito Pirata (vedi: “Lettera aperta ai candidati alle politiche 2008”, apparso su Punto Informatico di oggi).

Come Vice-Presidente del Partito Pirata, credo di poter spiegare le ragioni di questo nostro comportamento, apparentemente utopistico ed irrazionale.

Il Popolo della Rete esiste ancora

Secondo le statistiche, il “ramo” italiano di Internet conta attualmente circa 19 milioni di utenti. Sempre secondo le statistiche, l'utente “tipico” italiano usa Internet Explorer 4.0 e Outlook Express su un vecchio PC Windows 2000 che contiene qualche centinaio di virus e worm di vario tipo. Per sua stessa ammissione, questo utente non fa nulla di importante sul PC e quindi non fa i backup. Non compra gli antivirus e sopravvive “congiungendo” una versione “try-out” di Norton Antivirus con una analoga versione di McAfee. Naturalmente, questo è il tipo di utente che perde la tesi di laurea, già pronta per la stampa, insieme a tutto il resto quando l'hard disk lo abbandona. Questo “utente tipico” è anche il tipo di persona che si ritrova con il PC inutilizzabile, proprio quando gli serve, a causa di un virus del 1994. Dovrebbe essere chiaro a tutti che questo NON è il Popolo della Rete. Questo “Popolo” è semplicemente popolo, con tutto quello che ne consegue.

Analisi (ho cambiato idea)

Trovo molto interessante il fatto che l'imminenza delle elezioni abbia destato le coscienze di piu' di una
tra le persone che, animate da buona volonta', provano a fare politica tramite la rete.

Segnalo a tutti (grilli e non) l'ottimo articolo di Mantellini apparso su PI di ieri

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2192734

Ma prima di partire per battaglie gloriose bisogna studiare un attimo di strategia.

Allora. Chi abbiamo davanti?

Quattro elementi noti:

PDL
C/Rosa Bianca (sognavamo la DC)
PD
Arcobaleno (sognavamo qualcosa'altro)

alcuni elementi difficilmente predittibili
(iononvoto/grillivari/piratelli/democraticidiretti/altrichenonso...)

alcuni elementi non ufficialmente dichiarati ma di sicuro influsso:
chiesa, confindustria, scacchiere internazionale ...

e il beppe che dice ai grilli di pensare alle civiche e NON alle nazionali.

Ragioniamoci sopra.

IMHO le cose stanno in questa prospettiva:
(non sono Luttwack)

I due pesci grossi (PD e PDL)
invitano a NON disperdere il voto e fagocitano gli elementi
potenzialmente pericolosi per "inglobarli" l'uno (IDV e Radicali inglobati nel PD)
e ad estrometterli l'altro (UDC, centristi cattolici e destre pacchiane)

Risultato: i radicali che vorrebbero rimettere in discussione il concordato e l'IDV
che scassa le palle a mediaset devono stare zitti

I fascisti ed i vecchi democristiani anche, visto che Letta e' diventato gentiluomo del papa

Si sente puzza di coalizione unica, di partitone.

Il PD si scarica dalle spalle quella sinistra che viene percepita come radicale

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