settembre 2007

Lettera aperta al prof. A.M. Gambino

Lettera aperta al Presidente della

Commissione per la revisione della legge sul diritto d'autore

Egr. presidente del Comitato Consultivo Permanente per il diritto d'autore, prof. Alberto Maria Gambino, Lei ha disposto l'istituzione di due commissioni speciali:

  • una relativa al rapporto tra nuove tecnologie e proprietà intellettuale;

  • una per la revisione della legge sul diritto d'autore.

È questo il primo atto del Comitato dopo l'insediamento del 18 luglio 2007, alla presenza di Francesco Rutelli, Ministro per i beni e le attività culturali.

Il Comitato provvede, tra l'altro, allo studio delle materie attinenti al diritto di autore e ai diritti connessi, esprimendo pareri in merito quando ne sia richiesto dal Ministro. Si tratta di un organo collegiale che, anche grazie alla sua particolare composizione, consente all'Amministrazione di avvalersi di molteplici professionalità, in un momento che la vuole impegnata in un processo di rapido aggiornamento della normativa interna alla luce di quella comunitaria e degli impegni internazionali.

Il 31 luglio 2007 Le è stata inviata una richiesta di chiarimento in merito all'esclusione delle associazioni, gruppi e movimenti per la difesa del consumatori. Una sua sollecita risposta ha portato all'incontro del 18 settembre 2007:

Firma digitale

Da Copyzerologo costozero:

Javasign logo javasignè un software per la firma digitale, libero, gratuito,multipiattaforma, di facile utilizzo. Javasign consente di apporre ai documenti informatici sia la firma digitale qualificata [5] (attraverso l'utilizzo di smart card) sia la firma elettronica [6] (attraverso l'utilizzo di certificati di firma in formato *.p12).

Javasign consente di generare licenze Copyzero X e calcola automaticamente il digest SHA-1 relativo alle opere licenziate.

La sottoscrizione di una licenza Copyzero X consente:
1. di soddisfare la forma scritta ad probationem [1] richiesta dalla legge [2] per il trasferimento dei diritti di utilizzazione economica (questo dà la possibilità al licenziatario di dimostrare in giudizio di avere legittimamente esercitato i diritti oggetto della licenza);
2. di associare in modo certo opera, licenza, autore/licenziante e licenziatario (provando l'obbligazione esistente tra licenziante e licenziatario in relazione ad un determinata opera dell'ingegno);
3. di evitare la nullità delle clausole vessatorie [3] (come ad esempio la clausola di limitazione di responsabilità), le quali richiedono la doppia sottoscrizione e dalla nullità delle quali può derivare la nullità dell'intera licenza [4].

A breve Movimento Costozero metterà a disposizione di tutti i propri associati non in possesso di un certificato di firma digitale qualificata [5], i propri certificati di firma elettronica [6].

S.I.A.E.: oltre la gelateria

Aveva fatto scalpore la gelateria romana che era riuscita ad ottenere
una "dispensa"
da SIAE per filodiffondere musica libera all'interno del proprio locale.

Adesso SIAE, rispondendo a domande precise (
http://www.costozero.org/wai/img/fax1.jpg )
ha messo nero su bianco che se gli autori non sono iscritti a SIAE la
SIAE non deve essere pagata
( http://www.costozero.org/wai/img/fax2.jpg ).

Un principio semplice, ma, nei fatti, non molto semplice da essere messo
in pratica: per disinformazione, per mancanza di organizzazione, per
mancanza di certezze o anche per semplici "timori reverenziali".

BASTA!

E' nato un progetto ( http://www.costozero.org/wai/filozero.html ) che
rende tecnicamente possibile la filodiffusione
di musica senza il pagamento dell'abbonamento SIAE per la musica
d'ambiente (che, in certi casi, arriva a superare i 400 euro annui:
un business che frutta a SIAE molti milioni di euro ogni anno, ma che
appare sempre di più come un ingiusto balzello).

Il progetto cerca anche di aprire nuove importanti prospettive per la
promozione della musica autoprodotta facendo incontrare l'offerta della
musica libera e la domanda dei pubblici esercenti interessati ad un
considerevole sgravio fiscale: _adesso conviene trasmettere gli
sconosicuti, non i figli adottivi delle multinazionali_.

Cosa accadrà? Nei prossimi giorni le Associazioni di categoria
(Confcommercio, Conferercenti in primis, ma anche le corporazioni dei
liberi professionisti ecc.), che fino ad oggi si sono accontentate di
garantire ai propri associati piccoli sconti (10-15%) tramite
convenzioni con SIAE, verranno informate del fatto che il risparmio può
essere del 100% e ogni diatriba con SIAE, IMAIE e sorelle può essere
azzerata se utilizzeranno musica di non iscritti a queste società. Non
potranno ignorarlo.

Cosa accadrà? Dipende anche da noi. Incominciamo a diffondere la
notizia. :-)


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