gennaio 2007

Risultati googlebombing wimax

Possiamo complimentarci per il risultato ottenuto con il googlebombing suggerito da Alessandro Bottoni, inserendo la dicitura wimax nel motore di ricerca di google siamo in terza posizione su 25,8 G di riferimenti, grazie e complimenti a tutti
athos

La caduta di Alessandro Bottoni

La caduta

Angela Driscoll, Ispettore Capo del 5° Distretto di Polizia della città di New York, aveva un brutto presentimento. Da quando aveva visto l'intervista a Edmondo Ribas, il terrorista peruviano recentemente condannato a morte per l'attentato alla sede della NSA di Fort Meade, non riusciva a darsi pace. Quell'uomo aveva uno strano sorriso stampato sulla faccia, un sorriso che non si sarebbe mai aspettata di vedere sul viso di un condannato a morte. Angela si era ormai convinta che stesse succedendo qualcosa là fuori. Mentre lei era bloccata nel traffico di New York, chiusa nell'abitacolo insonorizzato e climatizzato, qualcuno là fuori stava tramando qualcosa di terribile. Di questo ormai era sicura. Il problema era capire cosa.

Ad essere sinceri, Angela non era l'unica a pensarla in questo modo. L'FBI e la Polizia di New York nelle ultime settimane avevano stretto una vera cortina di ferro intorno agli amici di Ribas ed intorno a decine di migliaia di altre persone provenienti dal sudamerica. Il desiderio di vendetta di quei popoli, sottoposti per decenni ad atroci dittature finanziate dal governo USA, era tale da non poter escludere nessuno dalla lista dei sospettati. Ogni telefono ed ogni PC erano stati posti sotto controllo. Non c'era modo per quei sospetti di comunicare senza che la polizia venisse a sapere cosa stavano tramando.

Nonostante questo, non era successo niente. Non una parola fuori posto. Non un file compromettente scambiato sulla rete. Niente a cui potersi aggrapare per una indagine od una perquisizione.

Vittima dell'ansia, Angela pensò che un po' di musica le avrebbe fatto bene. Rovistò tra i 30 o 40 CD che era costretta a portarsi appresso per avere un minimo di scelta. Alla fine decise per l'ultima opera dei Survive This, un gruppo irlandese. Infilò il Cd nel drive ed alzò il volume al massimo.

Niente. Nessun suono.

Angela si chinò per leggere il messaggio sul display del lettore.

Vite blindate di A. Bottoni

Vite blindate di Alessandro Bottoni

-- premessa

Il Trusted Computing ed i sistemi DRM di II generazione che verranno costruiti su di esso potrebbero cambiare radicalmente il nostro modo di vivere. Questo cambiamento sarà però molto graduale e quindi difficilmente avvertibile. Potrebbe persino succedere che nell'arco di qualche anno l'utente medio finisca per considerare "normale" ciò che adesso lo farebbe indignare. Di conseguenza, in questo articolo mostreremo quali effetti potrebbe avere il TC nella vita di una persona che non è ancora abituata ad esso. In particolare ci sposteremo con l'immaginazione da un paese dove il TC è (ipoteticamente) ancora assente, come la Francia del 2012, ad uno dove è già diventato uno standard diffuso, come gli USA dello stesso periodo. Questo racconto è volutamente satirico, forse addirittura sarcastico. Nessuna delle funzionalità descritte in questo brano è ufficialmente supportata da nessuna azienda. Tuttavia, per quanto possa sembrare incredibile, tutte queste funzionalità sono facilmente e legalmente implementabili, grazie alla tecnologia Trusted Computing, da qualunque produttore di software o di contenuti multimediali che possa contare sulla presenza di questa piattaforma. Nessuna legge e nessun limite tecnico lo impediscono. Molte di queste funzionalità, come i sistemi DRM "intelligenti" ed il Traitor Tracing (che però nella realtà viene usato per scopi diversi da quello qui ipotizzato), sono state effettivamente studiate dalle aziende come possibili applicazioni del Trusted Computing.
In altri termini: facciamoci pure quattro risate ma non illudetevi che sia solo fantascienza.--

Jean-Jacques Lafontaine è giovane e un valente web-designer di Parigi. Desideroso di fare nuove esperienze ha accettato un lavoro negli Stati Uniti, presso la Orange Duck Graphics&Code di Santa Clara, California. A metà Giugno 2012 fa le valigie e parte. Dopo 10 ore di volo atterra finalmente al San Francisco International Airport e noleggia un'automobile per raggiungere Santa Clara.

Appena salito a bordo, Jean-Jacques decide di godersi il mito californiano fino in fondo. Rovista nella sua borsa in cerca di qualcosa che sia adatto alla situazione e dopo qualche minuto ne esce con l'ultimoCD dei Survive This, il miglior gruppo west-coast del momento. Apre i finestrini per godersi il vento nei capelli, alza il volume al massimo ed infila il CD nel drive.

Niente. Nessun suono.
Jean-Jacques si china in avanti per leggere il display del lettore.
Spiacente ma questo dispositivo non è autorizzato a riprodurre CD acquistati sul mercato europeo
Jean-Jacques non si perde d'animo. Rovista nuovamente nella sua borsa e se ne esce con una compilation di musica country da lui stesso realizzata partendo dai suoi CD, tutti legittimamente acquistati. La infila nel drive e spinge Play.
Niente. Nessun suono.
Il display recita laconico: Spiacente ma questo CD risulta privo delle chiavi di autorizzazione necessarie per l'ascolto. Naturalmente ha ragione: le chiavi di autorizzazione sono rimaste sui CD originali, in Francia.

Jean-Jacques rovista ancora nella borsa. Sta iniziando a perdere la pazienza: "Questa volta deve funzionare: ho comprato il CD in aereo, durante il viaggio...". Niente. Ancora una volta nessun suono.
Spiacente ma questo CD è destinato all'ascolto su dispositivi da salotto (set-top-box). Se lo desidera può acquistare la versione per l'uso in automobile dal sito www.mymusic.com a soli 9.95US$

Jean-Jacques tira una manata al lettore di CD e lo spegne: "Stupida tolla!"
Prova con la radio. Appena accesa, Jean-Jacques finisce su un canale che sta trasmettendo la pubblicità. Tenta di cambiare canale ma la radio non sembra dargli retta.
Spiacente ma non è possibile cambiare canale fino al termine dello spazio pubblicitario

Jean-Jacques frena violentemente fino a fermare l'auto in mezzo alla strada. Quelli che seguono lo ricoprono di insulti in una mezza dozzina di lingue diverse: "Cosa diavolo vuol dire che non è possibile cambiare canale finchè non è finita la pubblicità!?"

Jean-Jacques tira un paio di manate alla radio ma non riesce ugualmente a disinceppare il dispositivo. Solo alla fine dello spazio pubblicitario, circa 20 minuti dopo, Jean-Jacques riesce a cambiare canale. Finalmente, trova qualcosa di suo gradimento: un vecchissimo brano di Eminem. "Fantastico! Questa non si trova più da nessuna parte. La registro!"
Sfila velocemente il suo registratore digitale dalla tasca e cerca di metterlo in contatto con la radio dell'automobile via BlueTooth. Il display del registratore lampeggia indispettito.
Questo brano non può essere registrato. Non si dispone delle autorizzazioni necessarie

Jean-Jacques scaglia il registratore sul sedile posteriore e spegne la radio. Cerca di concentrarsi sulla guida e di riacquistare la calma. Mezz'ora dopo, Jean-Jacques è di fronte alla casa che l'azienda gli ha procurato. Sfila le chiavi dalla tasca e si trascina all'interno con le sue valigie.
La casa è accogliente. La solita casetta americana su due piani con il tetto spiovente ed il garage per due auto, tutta in legno. Jean-Jacques si lascia cadere esausto sul divano, senza nemmeno pensare di disfare le valigie.
Il jet-lag è pesante ma il sole è ancora alto nel cielo della California e Jean-Jacques non riesce a dormire di giorno. Prova ad accendere la TV del sistema multimediale da salotto.
Spiacente ma il suo periodo di utilizzazione di questo Media Planet è scaduto. Può rinnovare l'abbonamento presso il nostro sito YourNiceTV.com

L'unico link presente sullo schermo gli permette di visitare il sito di e-commerce del fornitore. Sceglie un abbonamento base per tre mesi che costa 99.99US$ e paga usando la sua carta di credito. Qualche minuto dopo il sistema multimediale riprende a funzionare. Jean-Jacques scorre velocemente gran parte dei 500 canali in chiaro disponibili. "Donne nude, liti in diretta, reality show sulla vita segreta dei camerieri pakistani, altre donne nude, altro reality show, questa volta sulla vita segreta degli acrobati da circo, liti politiche in diretta, uomini nudi... ma non c'è niente in TV stasera!?"

Jean-Jacques attiva l'Electronic Program Guide e scorre i 1500 canali cifrati presenti sul satellite. Dopo un quarto d'ora trova finalmente un film. Si tratta solo di "Harry Potter e lo Stage con Vanna Marchi" ma è meglio di niente. Jean-Jacques spinge play ed il sistema risponde con una dialog box.

Questo film fa parte dell'offerta super-special-very-cool, non inclusa nel suo abbonamento. Può effettuare l'acquisto a soli 9.99US$ presso il nostro sito di e-commerce www.youpay-pay-and-payagain.com. Le ricordiamo che l'acquisto non le da comunque diritto alla registrazione del film e che il film è protetto contro al copia abusiva dal nostro sistema DontEvenTry?.

Il download non è reato!

Il download non è reato!

di Valentina Frediani

Ancora una sentenza in materia di diritto d’autore, software e download. Stavolta a pronunciarsi è la Terza Sezione della Corte di Cassazione, che lo scorso 9 gennaio ha emesso la sentenza n. 149. La Corte è stata chiamata a pronunciarsi a seguito di ricorso avverso sentenza emessa dalla Corte di Appello di Torino, sentenza di conferma della pronuncia di colpevolezza di due studenti in ordine ai reati di cui agli artt. 171 bis e 171 ter legge diritto d’autore (la famigerata n. 633/41).

leggi tutto

In realtà la sentenza si riferisce esplicitamente al contesto giuridico del 2000, la legge Urbani che ha modificato da "lucro" a "profitto" il contesto del reato rende superata questa sentenza. Ribadiamo il nostro invito a rivedere se non abrogare la legge Urbani.

athos gualazzi

Links

Quanto abbiamo da imparare...

http://www.decoder.it/

http://www.shake.it/

http://www.betty23filmfest.org/

http://www.altrascuola.it/

http://www.supportolegale.org/

http://bernyblog.wordpress.com/

http://www.lamette.it/

http://www.frigomag.it/

http://www.kyuzz.org/anarcociclismo/

http://www.tmcrew.org/

solo un nome ancora:

Calusca.

Cla

Bufera su Google Italia

In questo mio primo messaggio nel blog, vorrei citare una notizia di oggi de "La Repubblica" :

MILANO - Bufera su Google Italia srl per i video che riprendono un ragazzo autistico sottoposto a una serie di soprusi nell'istituto tecnico superiore di Torino. Due legali rappresentanti del popolare motore di ricerca sono stati iscritti nel registro degli indagati con l'accusa in concorso in diffamazione aggravata nell'ambito dell'inchiesta milanese, condotta dal pm Francesco Cajani. In serata, la sede di piazza Biancamano, a Milano, è stata sottoposta a perquisizione dalla Guardia di Finanza.

I due legali indagati sono cittadini statunitensi che si sono alternati, a cavallo del periodo interessato dai fatti, in qualità di rappresentati di Google Italia. A quanto si è appreso, il reato di cui sono accusati ricalca la normativa riguardante l'omesso controllo da parte dei direttori di testate giornalistiche sui contenuti pubblicati. E questo, sulla base di una sentenza del Tribunale di Aosta del 2006 ha equiparato la figura del titolare di un blog a quella del direttore di un giornale. Le persone ascoltate nell'indagine da quanto si è appreso hanno risposto di non essere in grado di controllare le immagini. Possibilità che, invece, avrebbero negli Stati Uniti dove si trova il server.


Sulla questione è intervenuto anche il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni: "Ritengo - ha affermato Fioroni - che la decisione della procura sia un motivo in più perchè il Parlamento riveda l'assetto normativo in materia. Come ho più volte sostenuto - ha aggiunto - non possono esserci due pesi e due misure, uno per carta stampata e tv e uno per la rete internet. Il rispetto della dignità umana è uno solo". Per il ministro "il principio di responsabilità non può essere declinato a seconda del mezzo di trasmissione su cui viaggia un reato".

L'inchiesta è nata dalla denuncia presentata in Procura dal legale dell'associazione Vividown, l'avvocato Guido Camera, che ipotizzava il reato di diffamazione aggravata a danno dell'associazione in quanto, all'interno dei video pubblicati su Google, uno dei giovani protagonisti pronunciava frasi denigratorie nei confronti di down.

E' un "passo avanti molto importante nel mettere chiarezza nel mondo di internet", afferma l'avvocato dell'associazione che aveva chiesto, in una memoria presentata al pm Cajani, di individuare le responsabilità di Google. "Si tratta di una decisione corretta della Procura sia in diritto che in fatto", conclude il legale.

Discutiamo in chat

Ricordo a tutti gli iscritti al sito "partito-pirata.it" che è attiva la chat-room del Partito Pirata italiano, raggiungibile attraverso WebChat oppure attraverso un qualsiasi client irc.

Ricordo il server: irc.freenode.net

e il canale: #partito-pirata.it

 

La chat è un mezzo alternativo di comunicazione, rispetto alla Mailing list a cui probabilmente siete già iscritti. Vi aspettiamo numerosi, per discutere e organizzare l'attività del partito-pirata italiano.

Liberate il Wi-MAX Google Bombing

Liberate il Wi-MAX


Introduzione

Se siete interessati al Wi-Fi od al Wi-MAX, e vedete in queste tecnologie la possibilità di portare Internet là dove finora non è potuta arrivare, allora aiutateci: queste tecnologie stanno per esserci scippate dai soliti oligopolisti ed il nostro sogno di libertà potrebbe svanire in una nuvola di fumo.

 

sono già state raggiunte le 120mila firme potete aggiungere la vostra

qui

  

 

Wi-Fi e Wi-MAX come strumento di libertà

Fino ad oggi, per collegare un nuovo utente ad Internet è sempre stato necessario fare arrivare fino a casa sua un cavo in rame (come quello del telefono) od in fibra ottica. Questo vuol dire che per collegare ad Internet un cittadino che abiti lontano dai principali punti di accesso ad Internet può essere necessario stendere chilometri di cavo e spendere cifre esorbitanti. Per questo motivo, quasi tutta la popolazione italiana che vive lontano dalle grandi città è sempre rimasta esclusa da questa tecnologia e da tutti i vantaggi che essa comporta (ad esempio l'abbattimento dei costi di comunicazione voce che sono resi possibili dall'uso di sistemi VoIP come Skype o Gizmo).


La necessità di stendere del cavo ha creato dei problemi enormi anche a chi abita in città. Dato che stendere nuovi cavi in città comporta dei lavori di costo molto elevato (ottenere licenze, spaccare strade, stendere cavi, chiudere strade, etc.), in pratica tutti gli operatori, tranne Fastweb, si limitano a noleggiare i cavi esistenti da Telecom. Telecom sa di agire in regime di monopolio e fa i prezzi che vuole, a tutto svantaggio del mercato.


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