novembre 2006

Il Futuro di Internet il Nostro Futuro

Il Forum Mondiale sul Governo di Internet (FGI) e’ un importante appuntamento dove vengono dibattuti argomenti per il futuro di Internet.

Ieri si e’ conclusa l’edizione 2006 svoltasi a Vouliagmeni in Grecia. La Privacy e le Liberta’ sono stati i temi caldi del forum, soprattutto riguardo alle restrizioni sull’ accesso alla rete attuate da paesi come la Cina e l’aiuto da parte di compagnie come Google, Microsoft, Yahoo accusate di fornire i mezzi tecnologici necessari ed atti a limitare le liberta’ digitali.

Altri argomenti in discussione, tra cui il 'carattere aperto' di Internet, la sicurezza, la diversità e l'accessibilità alla rete, il contestato controllo Usa sull’ ICANN l’ente incaricato di assegnare gli indirizzi IP e gestire i sistemi dei nomi a dominio di primo livello, è stato a stento sfiorato dai delegati.

Di rilevanza e’ stato l’appello di Amnesty International che con una petizione, firmata da 50mila persone, consegnata al rappresentante del segretario generale dell’ ONU Nitin Desau, ha voluto porre l’accento sul carattere “libero” della rete.

«Credo - è scritto nel documento - che Internet debba essere una forza per la libertà politica e non per la repressione. La gente ha il diritto di cercare e ricevere informazioni ed esprimere opinioni pacifiche on-line senza timori o intromissioni. Chiedo ai governi di mettere fine alle arbitrarie restrizioni della libertà di espressione su Internet ed alle compagnie di non aiutarli più a fare ciò che fanno»

Una Rondine non Fa Primavera?

Se le cause vinte dagli utenti P2P negli USA ai danni delle Majors, rappresentavano un caso isolato forse in Europa possono essere qualcosa di piu’.

(ANSA) - MADRID, 1 NOV - Scaricare musica da Internet non e' un crimine se non e' fatto a fini di lucro. Lo ha sentenziato una giudice di Santander, Spagna settentrionale, assolvendo un internauta di 48 anni accusato di aver scaricato album musicali per scambiarli con altri utenti. Nella sentenza, la giudice Paz Aldecoa respinge le argomentazioni dell'accusa che aveva chiesto due anni, multe e indennizzi per migliaia di euro, affermando che i fatti imputati ''non meritano una sanzione penale'' in quanto per un delitto contro la proprieta' intellettuale e' necessario che alla base ci sia uno scopo di lucro.

La Copia Privata dei Diritti

Un recentissimo ed interessante dibattito sulla mailing list del PP, mi ha dato lo spunto per scrivere questo articoletto. Non per dare ragione o torto a qualcuno in particolare, ma solo ed esclusivamente per fare chiarezza su un argomento piuttosto controverso e contraddittorio nello stesso tempo.

In Italia la normativa vigente (Legge sul Diritto d’Autore 22.04.1941 n.633) consente la copia privata di CD/DVD, solo ed esclusivamente a scopo privato senza fini direttamente o indirettamente commerciali.

La suddetta proibisce anche la copia di materiale audiovisivo preso in prestito o noleggiato.

Per meglio chiarire la mia opinione al riguardo provero’ ad analizzare alcuni dei punti chiave del recente thread in lista, che sono in contraddizione coi principi di liberta’ e legalita’ ignorati dalla legge stessa.

La legge consente la copia a scopo personale. Per compensare la perdita di introiti e’ stata introdotta una tassa su tutti i supporti di memorizzazione compresi gli apparati di registrazione e riproduzione.

Ci troviamo di fornte ad un sopruso, in quanto la legge stessa presume che TUTTI gli utilizzatori di supporti (comprese le pen drive) prima o poi effettueranno una copia di materiale audiovisivo, anche se cio’ non avra’ mai luogo.

E’ consentita la copia personale nel rispetto dei dispositivi di protezione atti ad impedirne la copia stessa.

Qui si raggiunge il paradosso in quanto se da una parte e’ concesso un diritto allo stesso tempo questo viene meno, e’ ormai prassi comune da parte delle Majors introdurre DRM nei CD/DVD che hanno il solo scopo di impedirne la copia.


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